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Remembering Freddie Mercury 30 years after his death – Ricordando Freddie Mercury a 30 anni dalla sua morte

UK/IT Version – It’s the 30th anniversary of the day that Freddie Mercury died after a long battle with AIDS.

Before his AIDS related death on November 24, 1991, it was becoming increasingly harder for the then 45 year old singer to hide the fact that he was gravely ill and he had retreated to the sanctuary of his home at One Garden Lodge in Kensington.
His ex-girlfriend Mary Austin, who stayed with him through thick and thin even after their romantic relationship came to an end before the end of the 70s, was visiting him every day.

His partner Jim Hutton – who died from lung cancer in 2010 aged just 60 – documented Freddie’s final days, sharing the grief and agony that were sprinkled with moments of love and joy.
In the month before his death, the couple holidayed to Switzerland. But on their return, it was clear to Jim that Freddie’s condition was deterioratin
Once back at Garden Lodge, the singer took to his bed where he slept and watched television.Despite reports claiming Freddie’s bedroom was turned into a ‘mini hospital’, Jim said the only sign of illness was a drip stand by the bed in case the star needed a blood transfusion.
According to Jim’s account in his autobiography, Mercury and Me, Freddie decided to stop taking all medication apart from painkillers two weeks before his death.
As he grew weaker, he also stopped eating solid foods, consuming only fruit and fruit juices.

Witnessing the star vanishing before their eyes, Jim said there was some debate about removing the wedding ring he had given to Freddie in case his fingers swelled after he’d gone.
But Freddie was adamant that it stay, and was even cremated with it.

It was on Thursday, November 21 that Jim realised his time with Freddie was coming to an end. It was the last time the ailing star managed to muster the strength to appear at his bedroom window and shout ‘cooee’ to Jim as he tended the garden.

Jim wrote: “I knew that the end was very near. That night I took special care of him. He dozed and I lay next to him on top of the bed. He only had to elbow me gently and I’d be awake if he wanted anything.
“When dawn broke, I was already wide awake, quietly watching television. Freddie was still asleep, cuddled inside my arm and holding on to my hand. Every so often he’d softly squeeze it. ‘Do you love me?’ he’d asked when he woke. More than ever he wanted to hear how much he was treasured. ‘Yes, I love you,’ I whispered and kissed him on the forehead.”

Queen on Rock Dream.zone

È il 30° anniversario del giorno che Freddie Mercury muore dopo una lunga battaglia contro l’AIDS.

Prima della sua morte per AIDS il 24 novembre 1991, stava diventando sempre più difficile per l’allora 45enne cantante nascondere il fatto che era gravemente malato e si era ritirato nel santuario della sua casa a One Garden Lodge a Kensington.
La sua ex fidanzata Mary Austin, che è rimasta con lui nella buona e nella cattiva sorte anche dopo che la loro relazione romantica si è conclusa prima della fine degli anni ’70, lo andava a trovare tutti i giorni.Il suo compagno Jim Hutton – morto di cancro ai polmoni nel 2010 a soli 60 anni – ha documentato gli ultimi giorni di Freddie, condividendo il dolore e l’agonia che sono stati cosparsi di momenti di amore e gioia.
Nel mese prima della sua morte, la coppia si è recata in vacanza in Svizzera. Ma al loro ritorno, era chiaro a Jim che le condizioni di Freddie si stavano deteriorando.

Una volta tornato al Garden Lodge, il cantante si è messo nel suo letto dove ha dormito e ha guardato la televisione.
Nonostante i giornalisti sostengano che la camera di Freddie sia stata trasformata in un “mini ospedale”, Jim ha affermato che l’unico segno di malattia era una flebo accanto al letto nel caso in cui la star avesse bisogno di una trasfusione di sangue.
Secondo il racconto di Jim nella sua autobiografia, Mercury and Me, Freddie decise di interrompere l’assunzione di tutti i farmaci a parte gli antidolorifici due settimane prima della sua morte.
Man mano che si indeboliva, smise anche di mangiare cibi solidi, consumando solo frutta e succhi di frutta.

Vedendo la stella svanire davanti ai loro occhi, Jim ha detto che ci fu una discussione in merito alla rimozione dell’anello nuziale che aveva dato a Freddie nel caso in cui le sue dita si fossero gonfiate dopo che se n’era andato.
Ma Freddie era irremovibile, voleva che rimanesse, ed è stato persino cremato con la fede al dito.

È stato giovedì 21 novembre che Jim si è reso conto che il suo tempo con Freddie stava per finire. È stata l’ultima volta che la stella malata è riuscita a raccogliere le forze per apparire alla finestra della sua camera da letto e gridare a Jim mentre si prendeva cura del giardino.

Jim ha scritto: “Sapevo che la fine era molto vicina. Quella notte mi sono preso cura di lui in modo speciale. Si appisolava e io mi sdraiavo accanto a lui sul letto. Doveva solo darmi una gomitata dolcemente e mi sarei svegliato per qualsiasi cosa.
“Quando è spuntata l’alba, ero già completamente sveglio e guardavo tranquillamente la televisione. Freddie era ancora addormentato, rannicchiato nel mio braccio e tenendomi la mano. Ogni tanto lo stringeva dolcemente. ‘Mi ami?’ aveva chiesto quando si era svegliato. Più che mai voleva sentire quanto fosse prezioso. “Sì, ti amo”, ho sussurrato e l’ho baciato sulla fronte.”

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